Domani inizierà la settima edizione di Balla coi Cinghiali, una manifestazione ludica incentrata sulla buona musica, il buon mangiare ed il buon bere. Come i precedenti eventi da noi affrontati Balla coi Cinghiali rientra nel concetto di sagra tipica del contesto ligure e basso piemontese.
In questa prima parte sarà proposta un’intervista ad uno degli storici organizzatori di questo evento: Roberto.
Ci spiegherà in breve che cos’è Balla coi Cinghiali, da dove è nata l’idea, qual è il messaggio che si vuole dare, gli obbiettivi, qual è la giornata tipo di un visitatore.
Quello che emerge dall’intervista è che il progetto è nato da una serata davanti ad una bottiglia di vino tra tre amici (Roberto, Luca e Andrea), da subito come una serata per stare insieme con gli amici, poi ha assunto mano a mano sempre più importanza.
Fin da subito alcuni obiettivi erano chiari: come ad esempio quello di far suonare gruppi che facessero musica propria e, soprattutto, portare avanti il concetto di festa per tutti. Festa per tutti perché il pubblico si deve rendere conto (ed effettivamente penso che chiunque ci sia stato se ne sia reso conto) che l’evento è organizzato da volontari e che lo spettatore grazie a ciò che consuma permette sia di far muovere le idee (grazie al rapporto molto stretto tra organizzatore e pubblico tipico delle imprese erogatrici di servizi), che di far sopravvivere la manifestazione.
Quest’anno la giornata tipo di un visitatore sarà molto intensa grazie alle molteplici attività diurne. Si potrà iniziare la giornata con una colazione particolare preparata dallo staff di Find the Cure, per poi immergersi in stage di percussioni e danze africane con maestri del Mali e Burkina Faso, ci sarà anche una mostra fotografica e di dischi in vinile, la possibilità di fare escursioni con guide naturalistiche e percorsi per Bardineto muniti di audioguide (scaricabili gratuitamente con un lettore mp3) con messaggi, storie, racconti ed interviste a persone di una certa età che daranno l’opportunità di fare un tuffo nelle radici di Brdineto.
Il tema di quest’anno sarà un pò più serio rispetto a quello degli anni passati: accorgitene. Dove la base illustrativa è quella delle tre scimmiette (non vedo, non sento e non parlo) rivisitata in chiave opposta. Vedo, sento ed urlo! Perché ci sono, esisto e mi accorgo di quello che c’è e di quello che vorrei che ci fosse.
Dovete venire a Balla coi Cinghiali assolutamente perché la festa è bellissima, il divertimento assicurato, il cibo buono e per la mussa (perché ci sta sempre).
Ringraziamo tantissimo Roberto per la disponibilità e la simpatia.
A breve (spero) sarà disponibile il video dell’intervista. Vi consiglio vivamente di vederla sia per i contenuti che per l’energia che trasmette. Perché è vero, il ligure troppo spesso si lamenta, ma difficilmente si rimbocca le maniche per costruire qualcosa. L’idea che questa manifestazione sia nata quasi per gioco dovrebbe infondere un po’ di coraggio e buona volontà a chiunque volesse organizzare qualcosa di buono.
Per ulteriori informazioni non mancate al nostro prossimo appuntamento con Balla coi Cinghiali dove affronteremo in modo più approfondito il tema dell’organizzazione ed altri temi che abbiamo ritenuto di particolare interesse.
Ora vi saluto che mi devo preparare a questi tre giorni spettacolari!!!












